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Proiezione film "CRONACA DI UNA PASSIONE" e incontro con il regista, Asiago, 12-13-14 novembre 2016

Dal 12/11/2016 al 14/11/2016
CINEMA

Cronaca di una passione filmDopo il successo della presentazione, "Cronaca di una passione" di Fabrizio Cattani torna al cinema per un nuovo incontro con il pubblico e con le Associazioni e i servizi attivi sul territorio, a supporto delle molte vittime della crisi economica e delle vessazioni del fisco.

Il 12, 13 e 14 novembre, infatti, in programma una tre giorni di programmazione al Cinema Lux di Asiago (viale Giacomo Matteotti 21, 12 e 13 novembre ore 17.00 e 21.00; 14 novembre ore 20.45).

Il 14 novembre saranno presenti al dibattito il regista Fabrizio Cattani, Domenico Panetta Presidente di Angeli della Finanza, un’associazione di volontariato distribuita su tutto il territorio nazionale; ed Emilia Laugelli Responsabile di InOltre “La salute dell’imprenditore”, il servizio di consulenza e supporto psicologico della Regione Veneto, voluto dal Governatore Zaia, attivo dal 2012 e pensato per supportare 24 ore su 24 gli imprenditori  messi in difficoltà dalla crisi economica.

CRONACA DI UNA PASSIONE

Cronaca di una passione è il coraggioso film di Fabrizio Cattani, interpretato da Vittorio Viviani e da Valeria Ciangottini, dedicato ad una delle maggiori tragedie italiane dei nostri tempi. Dopo Maternity Blues, Fabrizio Cattani torna con un film coraggioso: un lavoro struggente e doloroso, toccante e commovente dedicato ai tanti suicidi di coloro che non hanno retto alla crisi economica.

Ispirandosi a fatti di cronaca realmente accaduti Cattani entra con estrema delicatezza e rispetto nel vivo di un dramma quanto mai attuale: in un Paese ferito in profondità dalla crisi economica, la tragedia di chi perde tutto strozzato non da volgari usurai ma da uno Stato sordo ed indifferente, che non ha più alcun moto di comprensione e oramai privo di ogni senso di umanità.

Come nel suo precedente film Cattani racconta senza pregiudizi, in maniera asciutta, essenziale e con rispetto per il dramma che sta raccontando, le conseguenze di folli atti giudiziari e mala burocrazia che portano gente “semplice” a gesti estremi suggerendo un possibile “concorso di colpa”. Con l’esigenza precisa di lasciare una traccia, un documento di questa epoca di sfacelo per la piccola e media impresa.
 

Sinossi

Giovanni e Anna sono due coniugi sessantenni che per una vita hanno vissuto insieme serenamente e dignitosamente, gestendo con passione la loro trattoria nella cittadina di provincia in cui vivono. Da qualche anno però anche la loro attività risente della grave crisi economica che attanaglia tutto il Paese. Accumulano debiti con lo Stato a causa di una cartella esattoriale che non sanno come saldare. Tirano avanti finché l’Agenzia di riscossione dei tributi decide per loro disponendo il pignoramento forzato della loro casa e la successiva messa all’asta.
Da questo momento per Giovanni e Anna comincia un inesorabile calvario che li porterà alla perdita della loro attività, della loro casa, della loro serena quotidianità ed intimità. Trasferiti in una casa famiglia dai servizi sociali, saranno costretti a vivere in camere separate e in condizioni quasi di degrado. Abbandonati al loro destino e ignorati dalla società nonostante ne facciano parte, i due coniugi, pur avendo la morte nel cuore, faranno di tutto per ricominciare a vivere. Quando la posta in gioco sarà la dignità, sceglieranno una soluzione estrema.
                                   
Note                                              

Tra il 2012 e il 2015 in Italia, 628 persone si sono tolte la vita per cause legate direttamente al deterioramento delle condizioni economiche personali o aziendali. Su un totale di 16,7 milioni di pensionati italiani, quasi 8 milioni percepiscono meno di mille euro mensili e oltre 2 milioni meno di 500 euro.                                              
Nello stesso periodo sono state chiuse più di 450.000 aziende di cui 57.000 per fallimento.
Gli ultimi dati del rapporto Istat documentano un Paese con consumi calanti e famiglie impossibilitate a far fronte a costi di cure ed esami diagnostici, pagare le bollette e il riscaldamento, con povertà e rischio di esclusione che riguardano un quarto della popolazione, ai livelli più alti d’Europa. Il rapporto segnala che in Europa oltre alla disoccupazione cresce la precarietà, quella che sino a poco tempo fa era uso edulcorare chiamandola flessibilità.