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Spettacolo teatrale "Un anno sull'Altopiano", Asiago, 30 luglio 2016

sabato 30/7/2016 alle 21:00
TEATRO
spettacolo un anno sullaltipiano asiago 2016

Spettacolo teatrale "Un anno sull'Altopiano - Ho tanti ricordi come se avessi cent'anni", Asiago, 30 luglio 2016

Sabato 30 luglio 2016, alle ore 21.00, in Piazza Duomo ad Asiago, andrà in scena il recital di teatro "Un anno sull’Altipiano - Ho tanti ricordi come se avessi cent'anni",tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Lussu.

L'evento, organizzato in collaborazione con l'Associazione Culturale Grazia Deledda, è a INGRESSO LIBERO e, in caso di maltempo, si svolgerà al Teatro Millepini.

Un anno sull'Altopiano - Ho tanti ricordi come se avessi cent'anni

La prima Guerra Mondiale, la Grande Guerra. I Dimonios della Brigata Sassari e gli eventi della trincea. La memoria, la poesia del ferro e del cognac, del fuoco e del sangue. Mentre i Giganti Europei cadono, cadono le vittime sul fango dell'Altipiano. I flash, le fughe e le ferite della Grande Cagnara. La lettura resa ricca dalle parole di un autore che si rivolta moralmente alla guerra e alla classe che la provoca. I suoni provocatori di chitarra e launeddas e tamburi, notoriamente strumenti del folklore, intrecciano la narrazione e parlano in questo viaggio con suoni universali.

Il recital tratto dal memoriale di Emilio Lussu "Un anno sull'Altipiano" prende spunto dall'esergo presente nel libro "Ho più ricordi che se avessi mille anni", di evidente rimando a "I fiori del male" di Baudelaire. Il testo letterario fu il fedele amico dell'autore, durante la sua lunga permanenza nei sette Comuni dell'Altipiano di Asiago.

L'alto valore letterario, civile, identitario, storico e sociale dell'opera traduce in esigenza artistica la volontà di tramandare attraverso il linguaggio performativo di prosa-musicale, il messaggio morale contenuto in essa, nonché onorare la memoria del popolo sardo che con migliaia di vite umane pagò l'immane prezzo della Grande Guerra. È noto che i dominatori spagnoli vissuti in Sardegna, definivano i sardi "Pocos locos i mal unidos", mentre Emilio Lussu, nella sua analisi testuale, sottolinea come per la prima volta i sardi rimasero coesi, seppur nella sventura delle trincee. Riunisce il pensiero collettivo dei "Diavoli Rossi", sotto l'egida del motto "Fortza paris" - "Forza  insieme". Unità, solidarietà e fratellanza, furono i comuni denominatori che permisero agli sfortunati combattenti, di  trascorrere quei tre lunghi anni di guerra.