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Percorsi Mountain Bike MTB

Itinerario Per Mountain Bike(MTB) sul Monte Ortigara - Altopiano di Asiago

MOUNTAIN BIKE
Cima Ortigara e la sua colonna mozza “per non dimenticare”

Cima Ortigara e la sua colonna mozza “per non dimenticare”

Itinerario Per Mountain Bike (MTB) Asiago – Monte Ortigara

Itinerario Per Mountain Bike (MTB) sul monte Ortigara, simbolo della Grande Guerra, luogo dove hanno perso la vita nel giugno 1915 oltre 12.000 soldati tra italiani e Austro-ungarici. Questa escursione dall’alto valore storico, anche se presenta delle difficoltà e non è adatta a ciclisti neofiti, merita di essere fatta almeno una volta…. per non dimenticare..

ITINERARIO (MTB)Asiago – Monte Ortigara
Indicazioni tecniche
Lunghezza: 46 Km
Dislivello (discesa Campi Lussi): 1500 mt.
Dislivello (discesa Piazzale Lozze)1680 mt. 
Quota Massima: 2105 mt
Difficoltà: DIFFICILE
Tempo di percorrenza: 4 ore 30

COME RAGGIUNGERE IL PUNTO DI PARTENZA

Salite di avvicinamento verso l’Ortigara ce ne sono diverse ma solo una è quasi completamente ciclabile nella sua parte finale, naturalmente con un buon allenamento e buona tecnica.
Resta la possibilità di percorrere i tratti più ardui con la Mountain Bike a mano.

L’itinerario proposto è quello con partenza dallo Stadio del Ghiaccio di Asiago. Uscendo dal parcheggio, proseguire verso Camporovere attraversando l’incrocio con la strada principale che proviene da Canove. Percorrere l’asfalto fino alla frazione di Camporovere, ammirando lungo la strada i prati e promontori dell’Altopiano.

DESCRIZIONE DELL'ITINERARIO

Arrivati a Camporovere, proseguire lungo l’asfalto in direzione Trento per 4 Km fino ad incontrare a destra il bivio per la Val Galmarara. Qui la strada diventa sterrata e sale leggermente fino ad arrivare al bivio “Basa Senocio”. Al bivio girare a destra e salire per  4 tornantini. La pendenza e il fondo in questo tratto si fanno un po’ insidiosi fino a Malga Galmararetta, raggiunta dopo circa 3,5 Km.

Dalla malga la strada spiana un po’ fino a Malga Galmarara (visibile sulla sinistra), digressione dalla Mountain Bike consigliata prima di affrontare i tratti più impegnativi dell’itinerario. Non volendo optare per la malga, l’itinerario prosegue dritto tralasciando le strade laterali.
Da questo punto la strada si fa più impegnativa, salendo con tornanti e rettilinei che costeggiano la montagna fino al bivio Conrad, dove si deve tenere la sinistra. Dal bivio percorrere altri 600 metri fino a giungere al Bivio Italia, la porta principale verso l’ultimo tratto della salita verso l’Ortigara.

A sinistra il baito Cuvolin

A sinistra il baito Cuvolin

Qui il paesaggio inizia a diventare lunare: privo di vegetazione e frastagliato di molte rocce e poca erba. Continuando a seguire la direttrice verso la cima, si passa dapprima nei pressi del Baito Bordignon e poi nei pressi del Baito Cuvolin. Percorrere la strada, che passa attraverso dei sali-scendi con a fianco pareti di roccia, è molto suggestivo, . Poco prima di arrivare alla zona denominata dei Campigoletti, abbandonare la strada sterrata e prendere il sentiero n. 839 che, nei primi metri e anche successivamente in alcuni tratti, costringe a scendere dalla MTB a causa di forti sconnessioni.

Da questo punto alla cima, il percorso risulta essere abbastanza impegnativo per larghezza e per la presenza di rocce e gradini. Riusciti a superare questo tratto della durata di circa 15-20 minuti, si arriva in corrispondenza della campana del Monte Ortigara e, dopo un centinaio di metri, sulla cima dove è possibile ammirare la colonna mozza posta in memoria dei caduti.

Lasciata la Mountain Bike, è possibile andare a visitare a piedi il Cippo Austriaco e la zona delle trincee. Da non dimenticare anche la cornice delle cime dei monti circostanti, nonché il salto quasi a picco verso la Valsugana posta 1700 metri più in basso. Dopo le foto di rito è ora di pensare alla discesa.

LE DIVERSE STRADE PER IL RITORNO

Le vie consigliate per il rientro sono tre, con la premessa che per tutte sono previsti tratti più o meno lunghi in cui portare la MTB a mano.

La prima, e meno impegnativa, è quella di scendere per la strada dell’andata magari optando per qualche variante da valutare di volta in volta vista la molteplicità di intrecci di strade a disposizione;

Tratti impegnativi a pochi passi dalla cima

Tratti impegnativi a pochi passi dalla cima

DISCESA PER PIAZZALE LOZZE

La seconda è quella intermedia che scende verso la Chiesetta del Lozze. In questo caso dalla cima si scende in direzione sud-est utilizzando il sentiero n° 840-841 che passa per i baiti Ortigara e Cecchin. Tenere presente che in questo tratto, fino a raggiungere la Chiesetta del Lozze, si dovrà portare per quasi la totalità del tragitto la Mountain Bike a mano, in quanto il sentiero difficilmente permette di pedalare e/o scendere in sicurezza.

Dalla Chiesetta del Lozze, si può salire sulla MTB e scendere in maniera più agevole fino a raggiungere il Piazzale delle Lozze. Arrivati al piazzale, prendere a destra la strada sterrata che porta verso il Rifugio Adriana - Malga Moline. Dal rifugio, dove nei periodi di apertura è consigliabile fare una sosta, scendere ancora per lo sterrato fino a Piazza delle Saline dove si opterà per svoltare a destra in direzione Monte Forno.

Proprio in corrispondenza del Monte Forno, dopo circa 2,1 Km dal bivio posta in una curva verso destra, vi è a sinistra una strada erbosa che scende in direzione del Baito Terre More. Per raggiungere il baito, vi sono due piccoli avvallamenti da superare con altrettante salite impegnative ma lunghe solo qualche centinaio di metri.

Superate queste piccole asperità la strada inizia a scendere con un andamento molto piacevole. Ad un certo punto, in corrispondenza di un prato, tenere la destra per un sentiero che si inoltra nel bosco. Il sentiero diventa un bellissimo single track che porta verso Casera Busette (sentiero n° 836). Incrociata la strada verso la casera girare a destra proseguire verso un bivio con 4 strade.

Andare diritti verso la Val di Nos con una discesa molto lunga (6,5 Km) e veloce che, in breve tempo porta verso Asiago e più precisamente verso la zona del Colle del Gastagh. Da qui si incontra la strada principale che porta verso il centro del paese e il luogo di partenza dell’itinerario.

La piccola valle dove è situato il bivacco Campi Lussi

La piccola valle dove è situato il bivacco Campi Lussi

DISCESA PER BIVACCO CAMPI LUSSI

La terza discesa è diversa solo nella parte iniziale e più precisamente: dalla campana guardare verso sud-est il sentiero in discesa verso un’avvallamento (sentiero n° 839). Aggirato questo avvallamento, continuare la discesa in direzione sud-est verso bivacco Campi Lussi. Questo tratto di strada che porta nella piccola valle dove è posto il bivacco, è ancora più impegnativo delle altre opzioni di discesa e con l’obbligo, anche qui in molti tratti, di portare la Mountain Bike (MTB) a mano.

Giunti all’avvallamento, raggiungere il bivacco in sella alla propria MTB, oltrepassarlo, e continuare per una ripida salita che porta a un sentiero ancora meno praticabile del precedente. Qui si deve spinge la Mountain Bike in maniera più decisa e in un tratto della durata di 5-10 minuti, occorre portarsi la MTB a spalla per superare alcuni gradini in salita.

Passato questo tratto il sentiero scende verso la strada che porta al Monte Forno. Da qui la discesa è comune a quella per Piazzale Lozze sopracitata.

 


 

In collaborazione con Altopianobike



MAPPA PERCORSO #1 (DISCESA PER PIAZZALE LOZZE)


MAPPA PERCORSO #2 (DISCESA PER BIVACCO CAMPI LUSSI)

FOTO GALLERY DELL'ITINERARIO ASIAGO – MONTE ORTIGARA