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Artemusica Cultura - Concerto della pianista Chiara Frigo

sabato 10/2/2018 alle 21:00
CONCERTI
02 10 chiara frigo

Musiche di Beethoven,Schumann, Chopin

L'Associazione Artemusica Cultura di Roana inizia, nel 201,8  la sua 14^ stagione concertistica e culturale  proponendo  agli appassionati di musica classica  un concerto di pianoforte, affidato alla giovane e talentuosa pianista Chiara Frigo. Il programma, che ben metterà in risalto le doti interpretative di Chiara, comprende musiche di Schumann e Chopin.

Il concerto avrà luogo sabato 10 febbraio, alle ore 21,00, presso la sala consiliare del municipio di Canove, e sarà seguito da un piccolo rinfresco.

L'ingresso è , come sempre , gratuito.

Chiara Frigo è nata ad Asiago(Vicenza) il 1° Marzo 1993. Inizia lo studio del pianoforte all’età di 5 anni con la Pianista croata Andreja Milosevic Ravnic dalla quale apprende i principi della tecnica russa. All’età di 11 anni viene ammessa al Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza e prosegue i propri studi con il Professor Romano Zancan dall’Alba. Dal 2014 studia con la Pianista Federica Righini sotto la cui direzione consegue, nel 2017, la laurea magistrale di Biennio Pianistico Solistico presso il Conservatorio A.Pedrollo con il massimo dei voti (110/110).

Durante il suo percorso formativo frequenta i corsi di perfezionamento tenuti dai Pianisti di fama Internazionale Roberto Prosseda, Alessandra Ammara e Boris Berman presso l’Accademia “InFondi Musica” di Fondi (LT); inoltre, selezionata tra i migliori pianisti del Conservatorio, partecipa alle masterclass di Filippo Gamba, Aleksandr Madzar, Leslie Howard, Benedetto Lupo, John O’ Conor.

Premiata in numerosi concorsi Nazionali ed Internazionali tra cui Città di Schio (VI), Vito Frazzi (FI), J.S.Bach di Sestri Levante (GE), Città di Asti.

Nel 2014 suona in diretta per il programma “Viva Verdi” della rete veneta TVA Vicenza. Si esibisce regolarmente per la rassegna “I martedì dell’arte” organizzata dall’ Associazione Artemusica e Cultura di Roana. Nel 2017 risulta tra i sei finalisti per la Borsa di Studio offerta da Yamaha Music Foundation of Europe presso L’Accademia Internazionale Incontri col Maestro di Imola.

Tiene concerti solistici dall’età di 9 anni e si è esibita, fra gli altri, a Palazzo Sforza Cesarini di Genzano di Roma, a Palazzo Cordellina e Leoni Montanari di Vicenza, alla Maratona Pianistica di Città di Bassano, a Villa Valmarana di Velo d’Astico (VI), al Teatro Aurora di Scandicci (FI), presso la Sala Santa Giustina di Roana (VI).

NOTE SUL PROGRAMMA


BEETHOVEN, SONATA PER PIANOFORTE IN.17 , conosciuta anche come "LA TEMPESTA", è un’opera ispirata alla penultima commedia dello scrittore inglese William Shakespeare: si tratta di una composizione in cui l’ascoltatore potrà riconoscere tutti i caratteri peculiari della produzione dell’autore, ma soprattutto in cui sono evidenti contrasti musicali che diventano contrasti cromatici ed emozionali, tratti lenti alternati a tratti veloci, dolci arpeggi accostati a momenti di inquietudine, tensione emotiva che cede spazio a una rassicurante semplicità.


SCHUMANN, CARNAVAL OP.9
Composto nel 1835,  Carnaval, piccole scene su quattro note: Trattasi delle note cioè la, mi bemolle, do, si  che nella nomenclatura tedesca corrispondono alle lettere ASCH, il nome del paese natale di «Estrella», la prima fidanzatina di Schumann. Carnaval allinea una galleria di ritratti fantastici, nei quali confluiscono elementi autobiografici e letterari nell'immediata sottolineatura lirica: Pierrot, Arlecchino, Pantalone e Colombina, ma anche Chopin e Paganini e naturalmente lo stesso compositore nella personificazione dualistica del proprio io (Eusebio e Florestano). È stato lo stesso Schumann ad aggiungere in un secondo momento le didascalie per indicare meglio l'atmosfera del discorso musicale, immersa tra i ricordi di maschere e silhouettes di personaggi noti in una eccitante serata di festa. 


CHOPIN NOTTURNO OP.48 N.1
Composto nel 1841 e dedicato a mademoiselle Laurè Duperrè, iIl notturno in Do min presenta una situazione drammaturgica tipica del melodramma: la prima parte risulta essere come un lamento con andamento di marcia (Lento), la seconda parte come corale religioso in lontananza (Poco più Lento)  in cui il tema è armonizzato con accordi a volte arpeggiati, ed una ripresa finale (Doppio Movimento) dal carattere estremamente drammatico (si pensa al finale di romeo e giulietta) con una scrittura sinfonistica a doppie ottave.

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