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Artemusica Cultura - Concerto di S.Valentino per violino e pianoforte

sabato 14/2/2015 alle 21:00
CONCERTI
02 14 luisazin

Luisa Zin, violino - Tommaso Donatucci, pianoforte - Musiche di Brahms e Piazzolla


Artemusica Cultura propone un nuovo appuntamento per gli appassionati di musica classica che si terrà sabato 14 febbraio ore 21.00 presso la sala consiliare del Municipio di Canove. Si tratta di un concerto che avrà come protagonisti  Luisa Zin al violino e Tommaso Donatucci al pianoforte

Molto interessante il programma, incentrato sulle musiche composte da grandissimi autori, Brahms, Kreisler,  Piazzolla, che con la loro diversità, daranno modo ai due artisti di esprimere la loro versatilità e virtuosismo.

“Caro Johannes
devo mandarti una parola per dirti quanto profondamente sono stata colpita dalla tua sonata. L'ho ricevuta oggi e naturalmente l'ho suonata tutta e poi, fuori di me dalla gioia, mi sono sfogata piangendo. Dopo il primo movimento incantevole, e il secondo, puoi immaginare il mio piacere quando nel terzo ho ritrovato la mia melodia, così ardentemente amata, con il suo delizioso ritmo di ottavi! Dico mia, poiché credo che non ci sia nessuna persona che percepisce questa melodia in modo così gioioso e pieno di desiderio come.”
Con queste parole Clara Schumann, moglie di Robert Schumann e probabilmente amante di Johannes Brahms, accoglie il manoscritto  della Sonata per violino e pianoforte op. 78, inviatole dallo stesso compositore.
La melodia a cui si fa riferimento è il tema del  “Regenlied” (Canto della pioggia) op. 59, precedentemente composto da Brahms in omaggio a Clara, il cui tema apre il terzo movimento della sonata, chiamata infatti anche “Regensonate” (Sonata della pioggia).
Il ritmo puntato del motivo della pioggia è presente in realtà fin dall’incipit del primo movimento (Vivace ma non troppo) e ritorna in tutta la sonata, tramutandosi in una sorta di marcia funebre nella sezione centrale dell’Adagio, che si apre con un canto espressivo e morbido, la cui indefinita malinconia permea anche l’Allegro molto moderato che segue. La sonata venne composta nel 1879, nel periodo di più intensa elaborazione artistica di Brahms, che trova nella perfezione formale dei modelli di composizione classici il mezzo ideale per esprimere una sensibilità profondamente romantica, come testimonia il carattere intimo e meditativo di questa composizione, espressione nello stesso tempo di sincera tenerezza e di malinconico rimpianto.

In modo molto diverso, anche l’opera di Fritz Kreisler è una sintesi di espressioni artistiche apparentemente distanti fra loro: la tradizione musicale barocca ed il gusto per il virtuosismo tipicamente ottocentesco. Kreisler, illustre violinista del novecento, era infatti solito comporre brani nello stile del XVIII° secolo presentandoli come opere appartenenti ad autori come Vivaldi, Couperin, Porpora. E’ il caso del “Praeludiom e allegro nello stile di Pugnani”, pubblicato nel 1905, spacciato da Kreisler come un arrangiamento di un brano inedito del  violinista settecentesco Gaetano Pugnani, per farsi beffe dei critici che non si accorsero dell’inganno. La prima parte della composizione è solenne e drammatica, mentre l’Allegro che segue è virtuosistico ed incalzante.

Come il genio di Brahms riuscì a dare nuova vita alla tradizione classica innestandovi l’ardore romantico, un altro grande compositore, partendo da tutt’altro contesto, seppe rinnovare l’eredità musicale del proprio paese grazie alle più varie influenze culturali. Si tratta di Astor Piazzolla, compositore argentino di origine italiana che a partire circa dalla metà del novecento portò il tango, danza di origine popolare tipica della sua terra, nelle sale da concerto, dando origine ad una nuova forma di composizione, che prese il nome di “Nuevo Tango”. Piazzolla unisce la sensualità, il ritmo e l’istintualità della danza con la ricercatezza armonica che apprese studiando a Parigi le composizioni di Stravinskij, Bartòk e Ravel,  vi inserisce elementi di improvvisazione jazzistica frutto dei lunghi periodi trascorsi negli Stati Uniti e si lascia trasportare dalla malinconia della melodia partenopea con cui venne a contatto negli anni dell’adolescenza trascorsi nel quartiere di Little Italy, a New York. 
Il brano che più di ogni altro esprime il percorso creativo del compositore è “Libertango”, inciso a Milano nel 1974, una sorta di manifesto con cui l’artista rivendica la propria libertà creativa, che fece conoscere Piazzolla in tutta Europa. Il brano unisce il ritmo del tango ad una melodia sensuale e malinconica, così come accade nella “Milonga dell’Angèl” (Danza dell’angelo) e nella struggente “Oblivion” (Oblio), brano utilizzato come colonna sonora del film “Enrico IV” di M. Bellocchio. Quello che però Piazzolla definì sempre il suo “Tango numero uno” è “Adiòs Nonino” (Addio Nonnino), brano composto in una notte del 1959, quando l’artista si trovava in tournée e ricevette la notizia della morte del padre, da lui chiamato affettuosamente “Nonino”.

Luisa Zin ha studiato con il M° Enrico Balboni presso il conservatorio di Vicenza dove si è diplomata con il massimo dei voti all’età di 19 anni.
Nel 2009 ha frequentato il Corso di Violino tenuto dal M° Dejan Bogdanovic a Chioggia (Venezia). Nello stesso anno ha seguito presso il Conservatorio di Vicenza la Masterclass  “La sonata per violino solo in Bach e Tartini” tenuta dal maestro Giovanni Guglielmo.
Presso il Conservatorio di Vicenza ha preso parte nel ruolo di spalla dei primi violini al Masterclass Orchestrale del maestro Leon Spierer negli anni 2009 e 2010.  Nel 2012 frequenta il Corso di Formazione Orchestrale  “Progetto Orchestra”  (Società del Quartetto di Vicenza) tenuto dai maestri Leon Spierer e Giovanni Guglielmo presso le Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, avendo l’occasione di studiare anche individualmente con i maestri.
Nel 2010 e nel 2012 viene selezionata per formare  l’Orchestra Regionale dei Conservatori del Veneto,  ricoprendo il ruolo prima di concertino e poi di spalla dei secondi violini,  suonando sotto la direzione del m° Gianluigi Gelmetti e del m° Giancarlo Andretta.
Nell’ambito del Conservatorio partecipa a molteplici produzioni sia come solista sia in complessi da camera nell’ambito delle rassegne dei “Concerti dei migliori allievi” e “Il sabato cameristico”.  Ha collaborato con diverse orchestre, fra cui l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, la Stravinskij Chamber Orchestra, l’Orchestra Accademia del Concerto di Montecchio Maggiore e l’Orchestra di Vicenza. Si è esibita inoltre come solista al Teatro Comunale di Vicenza e al Teatro Comunale di Lonigo.
Nel 2012 vince il Primo Premio al 2° Concorso di Esecuzione musicale “Città di Guastalla”, ricevendo anche un Premio Speciale per l’interpretazione.
Recentemente è entrata a far parte come secondo violino del “Quartetto Palladio”, ensemble di giovani musicisti  seguiti dal Quartetto di Cremona presso l’accademia  “Walter Stauffer” di Cremona, con cui ha suonato per la Società del Quartetto di Milano nell’ambito di un concerto dedicato a giovani  quartetti italiani.

Tommaso Donatucci, diplomatosi brillantemente in Pianoforte principale presso il Conservatorio “L. D'Annunzio” di Pescara nella classe della Prof.ssa Rosella Masciarelli, prosegue i suoi studi conseguendo con successo la laurea in Didattica del Pianoforte nella classe del M° Riccardo Zadra.
Classificato nei primi posti in concorsi nazionali e internazionali, ha arricchito la sua formazione con la Prof.ssa Francesca De Luca, la Prof.ssa Fanny Solter, il M° Roberto Bollea, il M° Giuliano Mazzoccante, il M° Roberto Prosseda.
Alla passione per la musica affianca l'interesse per altre discipline quali la filosofia, la storia e la psicologia concretizzato nella laurea in Filosofia conseguita presso l'Universià “G. D'Annunzio” di Chieti con la votazione finale di 110/110.
Attualmente insegna Pianoforte presso la scuola Santa Libera di Malo diretta dal M° Matteo Marzaro e presso l'associazione di promozione musicale e culturale Pantarhei di Vicenza e si impegna per il miglioramento della formazione musicale, è infatti Presidente della CNSI – Conferenza Nazionale dei Presidenti di Consulta degli ISSM, l'organo ministeriale che rappresenta gli studenti di musica di tutta Italia.


Seguirà un piccolo rinfresco

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