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Artemusica Cultura - Concerto per violino e pianoforte

sabato 28/4/2018 alle 21:00
CONCERTI
04 28 foto lisa pivato

Lisa Pivato e Leonardo Vaccari - Musiche di Debussy, Beethoven, Mendelsshon

L’associazione “Artemusica Cultura” di Roana propone, nella serata di sabato 28 aprile, un interessante appuntamento concertistico, per violino e pianoforte. Ad esibirsi presso la sala consiliare di Canove, alle ore 21.00, saranno due talentuosi giovani musicisti, Lisa Pivato al  violino e Leonardo Vaccari al pianoforte.

Molto interessante il programma, incentrato sulle musiche composte da tre grandissimi autori, Debussy, Beethoven e Mendelsshon, che con la loro diversità di stile e sonorità, daranno modo ai due artisti di esprimere la loro versatilità e virtuosismo.

 

Lisa Pivato, nata nel 1999, inizia lo studio del violino con F.De Santi per proseguirlo presso il liceo musicale Pigafetta con E.Ronconi.
Dal 2013 riveste il ruolo di prima parte nell’Orchestra Giovanile Vicentina diretta dai Maestri M.Sguotti e M.Doria, con i quali si è esibita in qualità di solista nell’esecuzione delle Stagioni di Vivaldi. 
Dal 2014 suona nelle file dell’Orchestra Bottega Armonica diretta da R.de Maio, dell’Orchestra Giovanile Vicentina diretta da M.Sguotti e M.Doria e nell’ottobre 2015 partecipa alla stagione di Musica Barocca di Venice Music Project.  Nel marzo 2016 viene ammessa nei primi violini della Youth Orchestra dell’Opera di Roma diretta da A.Ceccato. Si perfeziona con L.Braga presso l’Accademia Musicale di Sacile e nei corsi estivi dell’FVG International Music Meeting, con M.C.Carlini e R.De Maio. 
Esegue le Stagioni di Vivaldi come solista al Teatro Olimpico di Vicenza e si esibisce  come spalla e solista a Vienna, Osijek e Budapest.                            Vince il primo premio al Concorso Città di Murata nella sezione musica da camera.
Affianca al violino lo studio del pianoforte.

 

04 28 foto leonardo vaccariLeonardo Vaccari, nato nel 1999, inizia privatamente lo studio del pianoforte all’età di cinque anni.
Nell’anno 2009 entra nella classe di pianoforte del M° Federica Righini presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza e attualmente frequenta il IX anno dei corsi “ex – oordinamentali”.
Ha partecipato a numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali, tra cui “Concorso Internazionale Pianistico per Giovani Talenti Pia Tebaldini” a Brescia (1° e 2° premio), “Concorso Nazionale Città di Piove di Sacco” (2° premio), “Concorso Internazionale Premio Città Murata” a Cittadella (1° premio) e “Concorso Pianistico Internazionale Città San Donà di Piave” (terzo premio).
Dal 2009 partecipa regolarmente ad attività concertistiche, anche in collaborazione con l’Associazione Culturale “OttavaNota” di Vicenza.
Dal 2016 si esibisce da solista e in formazione cameristica a Vicenza nelle Sale di Palazzo Cordellina, presso il Centro Culturale Italo-Tedesco di Villa Tacchi, nella Sala Concerti “M. Pobbe” del Conservatorio “A. Pedrollo” e nelle Sale di Rappresentanza dell’Alloggio Prefettizio per eventi istituzionali.
In occasione del centenario della rivoluzione russa prende parte all’ottava edizione del Festival “Ad Est della Musica” a Vicenza e al concerto “Le avanguardie epresse”  a Gorizia.
Nel 2018 si esibisce con la classe di musica da camera del M° Stefania Redaelli e del M° Gianluca Saccari presso le Sale Apollinee del Teatro “La Fenice” di Venezia in occasione del ciclo di conferenze-concerto della Stagione “Musik@giovani 2018" .
  Ha frequentato masterclass di alto perfezionamento pianistico con Stefania Neonato, John O’Conor, Aleksandar Madžar, Jean-Pierre Armengaud. 
È studente del quinto anno presso il Liceo “A. Pigafetta” di Vicenza, indirizzo “Classico Internazionale”.

 

                                                                                                                      Note sul Programma
Ispirata probabilmente ad un’opera del pittore settecentesco Antoine Watteau, L’embarquement pour Cythère, L’Isle Joyeuse fu composta da Claude Debussy nel settembre del 1904. Di scrittura tradizionale, ancorata al virtuosismo postlisztiano, è un pezzo da concerto pensato in rapporto alle grandi sale da concerto. Si presenta come espressione del simbolismo e del naturalismo tipici di Debussy, in cui i riferimenti ai temi dell’acqua e dell’amore sono ben riconoscibili, a partire dalla cadenza cromatica iniziale, un invito brioso e piroettante ad “imbarcarsi” nell’esperienza di ascolto del brano.

Beethoven concepì e pubblicò la Sonata per pianoforte op. 109 tra 1819 e 1821, parallelamente alla stesura della Missa Solemnis e della Nona Sinfonia. La dialettica trai due movimenti iniziali, uno dai toni dolci e iridescenti, quasi fluttuanti, l’altro dal carattere deciso e stringato, erede del tradizionale Scherzo, sfocia nell’architettura ampia del Tema con Variazioni. In quest’ultimo tempo, vero baricentro e cuore della Sonata, l’autore, dimostrando un’originale rielaborazione della lezione bachiana delle Variazioni Goldberg, porta a sublimazione e smaterializzazione la sostanza tematica in una svolta metafisica tipica dell’ultima fase di produzione beethoveniana.

Il Concerto per violino e orchestra op. 64 è l’ultima composizione per solista e orchestra sinfonica di Felix Mendelssohn Bartholdy e uno tra i più celebri concerti per violino e orchestra di tutti i tempi. Venne commissionato a Mendelssohn dal famoso violinista Ferdinand David, primo violino dell’Orchestra del Gewandhausm, che diede più volte consigli al compositore sulla stesura della parte solistica. L’ intero concerto segna una svolta nel campo dei concerti per violino, nella rinuncia all’introduzione orchestrale e nella continuità dei tre movimenti, affermandosi come capostipite di un nuovo genere, il concerto romantico.

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