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Artemusica Cultura - Concerto: "Percorsi tra silenzio e suono"

giovedi 17/7/2014 alle 21:00
CONCERTI
Thomas Schwan

Sala Consiliare - Canove - Prima esecuzione europea delle musiche di Thomas Schwan- Interpreti:Thomas Schwan, pianoforte- Mitja, quartetto di archi - Giovedì 17 luglio

Nell’ambito della propria stagione concertistica, Artemusica Cultura è veramente orgogliosa di presentare, giovedì 17  luglio,  un concerto di grande rilievo,  che vedrà eseguite, come prima esecuzione europea,  le musiche di Thomas Schwan, compositore e pianista.
L’appuntamento sarà  in Sala Consiliare a Canove, alle ore 21,00, e sarà seguito da un piccolo rinfresco.
Thomas Schwan stesso sarà al pianoforte,  accompagnato dal quartetto d’archi Mitja: l’eccezionale ensamble è composto da giovani straordinari musicisti, che vantano carriere internazionali.

Thomas Schwan (Milano, 1985), compositore e pianista, ha tenuto concerti da solista e camerista in Italia, Stati Uniti, Russia e Olanda. Diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Vicenza, ha ottenuto importanti riconoscimenti quali il Diploma d'onore e il Premio Monte dei Paschi di Siena dell'Accademia Musicale Chigiana, oltre che numerosi premi in concorsi internazionali. Nel 2007 vince una borsa di studio e si trasferisce a Dallas (USA), dove si laurea presso Southern Methodist University nella classe di Joaquín Achúcarro. La sua musica desta crescente interesse per le sue qualità liriche e per l'originale ricerca nel rapporto tra tempo, suono e significato. Impegni recenti includono esecuzioni di suoi lavori nelle stagioni di Dallas Chamber Music Society e del Meadows Wind Ensemble, che gli ha richiesto due brani per piccola orchestra, e collaborazioni con strumentisti specializzati nella nuova musica quali i violinisti Matt Albert (fondatore del gruppo Eighth Blackbird) e Joseph Puglia (primo violino dello Asko|Schoenberg Ensemble Amsterdam). Il prossimo anno vedrà anche un suo brano eseguito da Voices of Change, tra i maggiori ensemble di nuova musica negli Stati Uniti.

Il Quartetto Mitja nasce nel 2008 da quattro musicisti provenienti da Napoli, Salerno, Potenza e Bari, illustri città eredi della cultura della Magna Grecia.
Mitja, piccolo Dmitrij, è il dolce diminutivo che usava la madre di Shostakovich per chiamare suo figlio.
Il Quartetto è stato ospite d’importanti Festival musicali internazionali e rassegne concertistiche quali:
Associazione “I Teatri - Premio Borciani” Reggio Emilia  , “Festival dei 2 Mondi”di Spoleto (PG),  Associazione Alessandro Scarlatti (NA), “ProQuartet Rencontres Musicales” in Pont Royal (FRANCIA), Jeunesses Musicales Deutschland a Weikersheim (GERMANIA), Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, il “Festival di Pentecoste” di Tavarnelle Val di Pesa (FI), “Jeux d’Art à la Villa d’Este” di Tivoli (Roma), MozArt-Box di Portici (NA), “Pietre che Cantano” de L’Aquila, Teatro Ponchielli di Cremona, Palazzo Pitti di Firenze, affiancandosi a grandi interpreti quali Flavio Cucchi, Renzo Pelli, Simone Gramaglia e Giovanni Scaglione del Quartetto di Cremona.
L’ensemble è stato invitato a conferire al convegno “Il quartetto in Italia oggi”, organizzato dall’associazione “Amici del quartetto Guido A. Borciani” di Reggio Emilia.
L’obiettivo del Quartetto Mitja di realizzare il “sogno a sedici corde” è raggiungibile solo attraverso una formazione cosmopolita di altissimo livello.
Per inseguire questo sogno l’ensemble si è specializzato a Firenze (Scuola di Musica di Fiesole e Accademia Europea del Quartetto), Imola (Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro”),  Cremona (Accademia W. Stauffer), Parigi (corsi di perfezionamento dell’Accademia ProQuartet) e Weikersheim (International Chamber Music Campus), studiando con Andrea Nannoni, Antonello Farulli (Quartetto Sinopoli), il Quartetto di Cremona, Hatto Beyerle, Valentin Erben e Gerhard Schulz (Quartetto Alban Berg), Milan Skampa (Quartetto Smetana), Heime Müller (Quartetto Artemis), Quartetto Casals, Stefan Fehlandt (Quartetto Vogler), Dirk Mommertz (Quartetto Fauré), Johannes Meissl (Quartetto Artis), Claus Christian Schuster (Altenberg Trio), Christophe Giovaninetti (Quartetto Ysaÿe e Quartetto Elysée), Vladimir Mendelssohn, Alain Meunier, Ettore Causa (Quartetto Aria), Petru Horvath, Bruno Giuranna, il Quartetto di Torino, Alberto Maria Ruta (Quartetto Savinio).
Il Quartetto Mitja ha vinto il 1° premio assoluto al Concorso Europeo “Jacopo Napoli” di Cava dei Tirreni, e ricevuto premi al XXXIV Concorso Nazionale “Francesco Cilea” di Palmi (RC) ed al XIV Concorso Internazionale “Pietro Argento” di Gioia del Colle (BA).
Il compositore Cosimo Carovani ha dedicato “I 5 elementi” al Quartetto Mitja, composizione premiata al concorso “Antonio Veretti” II edizione.
Al quartetto sono state riconosciute importanti borse di studio dalla Scuola di Musica di Fiesole (2010),  ProQuartet di Parigi (2011-2012-2013-2014) , Fondazione “A. Ciampi” (2012),  Jeunesses Musicales Deutschland (2012)
Tra il 2010 e il 2012 il gruppo ha suonato un quartetto “Arnaldo Morano” (1970) affidatogli dalla Scuola di Musica di Fiesole.
Il Quartetto Mitja è tra i concertisti sostenuti dal “Progetto Trampolino” degli Amici della Scuola di Musica di Fiesole, che ha come obiettivo lanciare “giovani promesse della musica che già hanno dimostrato molto”[cit.]

La musica di Thomas Schwan esplora le relazioni sottili tra tempo, suono e silenzio, in una dimensione del tutto empirica e mai astratta, nel tentativo di fondere le tensioni tonali elementari con la circolarità del tempo propria di tanta musica del Novecento. Astenendosi dalla mera ricerca di nuovi timbri e combinazioni, l'autore ripropone sonorità apparentemente familiari in una dimensione metastorica, dove l'estrema espansione del tempo crea nuovi contesti percettivi e proietta nuova luce su ciò che sembrava conosciuto. Una musica che, recuperando il primato del soggetto, si riallaccia alla grande tradizione della spiritualità in musica nel Novecento (Ives, Messiaen, Feldman, Scelsi) tentando di conciliare le istanze più profonde dello scorso secolo con un rinnovato bisogno di introspezione e lirismo.

Come sempre, l'ingresso è gratuito.

Riproduzione riservata.

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