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Presentazione del libro "Sbarrate il Canal di Brenta" a Enego - 24 ottobre 2020

sabato 24/10/2020 alle 20:45
LIBRI
libro Sbarrate il canal di Brenta

Autore: Francesco Pontarollo

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ATTENZIONE L'EVENTO È STATO ANNULLATO A CAUSA DELLE NORMATIVE PER IL CONTENIMENTO DEL COVID-19

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Sabato 24 ottobre 2020, presso la Saletta Pro Loco a Enego, vi sarà la presentazione del libro «Sbarrate il canal di Brenta!» Valbrenta 21-23 novembre 1917La vera storia della caduta dello "sbarramento di San Martino" e il dramma degli alpini del Vestone.

Il libro, scritto da Franscesco Pontarollo, tratta di un'approfondita ricerca che chiarisce le dinamiche dei fatti avvenuti nella valle del Brenta nel 1917, nel corso della ritirata italiana. 

La presentazione del libro avrà inizio alle ore 20:45.


Il LIBRO

Nel novembre 1917, nel pieno della ritirata del Regio Esercito dalla Valsugana e dal Lagorai conseguente alla rotta di Caporetto, il comando italiano decise di chiudere il passo alle truppe asburgiche in avanzata realizzando uno sbarramento a Valstagna, alla Grottella.

Per averne il tempo, a monte della "stretta" di San Marino, fu costruito uno "sbarramento avanzato" mentre i soldati, con il traino del materiale e la popolazione civile, discendevano il corso del Brenta, in attesa che gli alpini della 52ª divisione raggiungessero Valstagna.

Le difese, aggrappate ai fianchi della valle, comprendevano i tunnel ferroviari "del Termine" e "della Lupa", trincee e reticolati. All'alba del 15 novembre, contro le posizioni tenute dagli alpini del Battaglione Tirano si infransero i primi attacchi austriaci e non furono pochi gli episodi nei quali i difensori si distinsero per valore e coraggio. Ciò nonostante, la sera del 23 novembre lo sbarramento di San Marino cadde in mano austriaca, nello stupore degli alti comandi italiani, mentre il comando asburgico registrava la cattura di 456 soldati, tra cui 12 ufficiali (8 furono i morti e 52 i feriti), ma anche la perdita di oltre 140 combattenti imperiali fra morti e feriti.

La Commissione d'inchiesta italiana che ne seguì si concluse attribuendo la conquista austriaca ad un'abile manovra di aggiramento effettuata dall'alto, calando dalle rocce sovrastanti; una versione - sottolinea ancora Girotto - che «permise bene o male di porre una pietra tombale sulla sconfitta, e sulle sue vittime, senza intaccare il prestigio del regio esercito e, soprattutto, senza mettere in discussione tattiche e strategia dei suoi condottieri». A chiarire oggi quanto accadde ci ha pensato l'autore del libro, basato sui documenti frutto di accurate ricerche, attraverso una narrazione dettagliata corredata di immagini d'epoca. Non solo lo studio originale di un episodio a noi vicino della Grande guerra, ma anche un racconto avvincente e ben scritto.


Per ulteriori informazioni potete contattare l'ufficio Pro Loco di Enego premendo sui pulsanti di seguito:

Riproduzione riservata.
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