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Forti e Musei

La Torre Scaligera di Enego

Torre Scaligera

La Torre Scaligera sorge in Piazza San Marco nel centro del paese di Enego.

La torre, alta circa 22 metri, è l'unica rimasta intatta delle quattro torri originali poste agli angoli del castello a forma quadrangolare eretto dai Veronesi Scaligeri (Cangrande Della Scala) nel XIV secolo d.c.

Unica costruzione medievale presente in tutto l'Altopiano di Asiago Sette Comuni, è sopravvissuta negli anni a bombardamenti ed eventi catastrofici e indiscutibilmente rappresenta, assieme al Duomo di Santa Giustina, il simbolo di Enego.

Essa è visibile già salendo verso Enego dalla strada che arriva dalla Valsugana, attraverso la frazione di Fosse.

La torre è aperta al pubblico in periodi prestabiliti: la visita consente di arrivare in cima alla torre e di godere del maestoso panorama visibile da lassù. Salite le quattro rampe di scale che portano alla sua sommità, la visuale è impagabile: la vista spazia dal Monte Lisser con l'omonimo forte della Grande Guerra, al Canale del Brenta, alle Vette Feltrine, alle Pale di San Martino, alle Dolomiti Bellunesi, alla Valbelluna, ai monti dell'Alpago per poi poggiarsi sul Massiccio del Grappa.

All'interno della Torre Scaligera, sulla cui sommità spicca, scolpito su una pietra, lo stemma degli Scaligeri, è presente un museo storico contenente cimeli archeologici, geologici, medievali e altri oggetti di epoche più recenti.

La mostra permanente all'interno della torre

Il museo intero alla Torre Scaligera di Enego

All’interno della Torre Scaligera, a disposizione dei visitatori, la mostra storica permanente, organizzata su tre piani, creata e realizzata dall’Associazione storico-culturale “Dalla Brenta all’Ortigara”.

L'esposizione vanta reperti archeologici, geologici, medievali e bellici: Enego, infatti, è terra di storia e preistoria, e tracce di antichi abitatori e di antichi ghiacciai si sono rinvenuti ovunque nel suo territorio, oltre a quelle più recenti lasciate dalla Grande Guerra.

Il castello Scaligero e la Torre della Bastìa: perché Enego aveva due castelli?

La Torre Scaligera vista panoramica

Un primo inquadramento storico e geografico dell'area permette di capire i motivi che portarono all’edificazione di diversi castelli e fortezze e l’importanza che essi ricoprivano.

Per la sua conformazione geofisica, infatti, la Valle del Brenta fu subito individuata come “passo forte” e i complessi costruiti lungo i suoi versanti costituirono la cosiddetta "chiusa del Canale del Brenta”.

Ecco perché nel punto in cui la valle si fa più stretta e profonda, e dove risultava pertanto più agevole il controllo di persone e merci, si trovano alcuni complessi strategici: il Covolo del Butistone (sul lato sinistro della valle) ed il Covoletto alla Pala dei Serbi (sul lato destro della valle). Sopra a quest’ultimo, all’estremità dell’Altopiano, fu edificato il Castel dei Meci, o Bastìa, e nel paese di Enego il Castello; sulla strada che dal fondovalle porta a Feltre sorgeva, invece, il Castello della Scala.

Il Fiume Brenta dal XIV secolo divenne, infatti, una via di comunicazione naturale e strategica per il trasporto delle zattere cariche di legname provenienti dall’Altopiano dei Sette Comuni e destinate ai cantieri della Laguna. Il corso d'acqua era inoltre fiancheggiato da un'antica strada di carattere prettamente commerciale, probabilmente di origine romana, che rappresentava un’alternativa agli altri collegamenti tradizionali, quali la Claudia Augusta Altinate e l’Opitergium Tridentum.

Biglietto

Ingresso € 2,00 compresa visita guidata e mostra permamente

Giorni e orari di apertura

Aperture 2020 da definire.

Tornare a visitare il minisito o contattate l'organizzazione della Torre Scaligera per maggioni informazioni.

La Torre Scaligera e la piazza di Enego
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