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Itinerari escursioni e passeggiate

Itinerario Bivio di Basa Senocio a Monte Meatta e Bocchetta Portule

ESCURSIONI E PASSEGGIATE
Malga Portule e dorsale Meatta

Malga Portule e dorsale Meatta

Itinerario Bivio di Basa Senocio a Monte Meatta e Bocchetta Portule con ritorno per la val di Portule, crinale Meatta - Altopiano di Asiago

INTRODUZIONE ALL'ITINERARIO

Il punto di partenza dell’itinerario è raggiungibile in auto partendo da Asiago in direzione Trento. Oltrepassata Camporovere ed imboccata la Val d’Assa si prosegue sulla strada provinciale per circa cinque chilometri, raggiungendo l’inizio della strada sterrata che si dirama sulla destra in direzione Galmarara (cartello indicatore non ben visibile). Si prende questa strada che sale a mezzacosta sul versante sud della Val Scaletta fino a raggiungere di nuovo il fondovalle in corrispondenza del bivio di Basa Senocio. Qui si possono lasciare le auto al bordo della strada, stando attenti a non bloccare il transito ai veicoli agricoli, forestali o di soccorso che possono aver necessità, ed hanno giustamente il diritto, di passare oltre i divieti.

ITINERARIO: Bivio di Basa Senocio - Monte Meatta e Bocchetta Portule
Indicazioni tecniche
Grado di difficoltà: medio (solo in assoluta assenza di neve)
Dislivello:  850 m
Altitudine-min: 1.150m slm
Altitudine-max: 1.937m slm
Lunghezza: 13 km (andata e ritorno)
Tempo di percorrenza a piedi: 6/7 ore
Mezzi: a piedi
Le Guide consigliate per questo percorso: Guide Altopiano 
Guide Altopiano

Per conoscere al meglio questi luoghi, con una escursione guidata in completa sicurezza nella zona del Monte Meatta e Bocchetta Portule, contatta le Guide Altopiano.


IL PERCORSO DI SALITA AL MONTE MEATTA E A BOCCHETTA PORTULE

Abbandonata la carrozzabile di Galmarara, che da qui sale con ripidi tornanti sulla destra, si oltrepassa il letto del torrente - quasi sempre asciutto - seguendo per un centinaio di metri la strada di fondovalle che si lascia poi per prendere a sinistra, salendo per strada forestale sul lato destro orografico della Val di Portule fino a raggiungere la ex Casara Meatta (1445 m). Da qui si continua per breve tratto lungo la strada boscata che presto diventa una mulattiera militare ed ad un bivio che si incontra poco oltre si prende a sinistra salendo con pendenza regolare una serie di tornanti attraverso il ripido pendio della Ribalta, sempre restando immediatamente sotto il crinale - defilandosi così dal tiro austro-ungarico proveniente per tutto il primo anno della Grande Guerra dalle postazioni di Vezzena.

Continuando la salita si passa immediatamente ad est della cima del Monte Meatta (1897 m), raggiungibile con una breve digressione fuori sentiero, fino ad arrivare all’Aia dell’Orsara (1890 m). “Aia” era definita anticamente la piazzola orizzontale su cui si andavano a costruire le “poiatte”, cioè i cumuli di legname coperti di foglie e terra che servivano per la produzione della carbonella. Da questo punto si continua seguendo in leggera discesa la mulattiera che, intagliata nel versante, passa a monte di una fascia rocciosa verticale permettendo un transito sempre in piena sicurezza stante la sua larghezza; quest’ultimo tratto è però da affrontare solo in assenza di neve, visto che il pendio soprastante è soggetto a distacco di valanghe.

Strada dell'arciduca eugenio

Strada dell'Arciduca Eugenio

Raggiunta la strada militare austriaca dell’Arciduca Eugenio (1864 m), si sale a sinistra, Ovest, toccando un fontanello e raggiungendo poi in breve Bocchetta Portule (1937 m) con le sue cannoniere: è questo in punto più elevato dell’itinerario ed affacciandosi alla bocchetta si ha uno splendido colpo d’occhio sui Larici, la Val Formica, sulla cresta di confine da Cima Mandriolo allo Spitz Vezzena e sull’omonima piana.

IL RITORNO PER LA VAL DI PORTULE

In relazione alle condizioni climatiche la pausa pranzo si potrà effettuare nell’area attrezzata in prossimità delle cannoniere o tornando indietro lungo la strada dell’Arciduca Eugenio raggiungendo l’incrocio chiamato I Monumenti, per le lapidi qui innalzate dalla VI Divisione Jäger, scendendo poi alla immediatamente sottostante Malga Portule (1713 m), dotata di un capiente locale sempre aperto.
Il rientro agli automezzi avverrà seguendo l’intero percorso della ormai abbandonata mulattiera della Valle di Portule che parte in corrispondenza della pozza di abbeverata situata sul fondovalle subito sotto la Malga.

Marmotta nel sentiero verso Meatta

Marmotta

Si scende al centro della valle per circa mezzo chilometro; qui, a causa di una strettoia con una serie di salti di roccia impraticabili, si abbandona il fondovalle prendendo la traccia che continua in leggera discesa sul lato sinistro orografico, Est.
Aggirata l’altura del Mottolo, sempre in discesa si arriverà a toccare i ruderi di Casara Portule di Sotto (1500 m) e, dopo aver attraversato su di una briglia costruita in pietrame il fondovalle portandosi sul versante di destra orografica si prende la strada forestale in pessime condizioni che con un paio di tornanti scende al bivacco di Casara Basa Senocio (1254 m).
Da qui in breve, per strada forestale, torneremo all’omonimo Bivio ed alle auto, chiudendo il percorso.

FOTO GALLERY DELL'ITINERARIO DA BIVIO DI BASA SENOCIO A MONTE MEATTA E BOCCHETTA PORTULE

Riproduzione riservata. Si declina ogni responsabilità nel caso di danni a persone e cose accaduti percorrendo questo itinerario.