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La storia de Joanin sensa paura, Gallio 17 agosto 2016, Altopiano di Asiago

mercoledi 17/8/2016 alle 20:45
LIBRI
La storia de joanin sensa paura

"Memorie de un Alpin de la Seconda Guera Mondiale" a cura di Erik Pretto

Mercoledì 17 agosto 2016 alle ore 20.45 presso la Sala Consiliare di Gallio, sull'Altopiano di Asiago, è in programma un incontro per presentare il libro "La storia de Joanìn sensa paura. Memorie de un Alpin de la Seconda Guera Mondiale".

Come si può ben intuire dal titolo del libro, si tratta di una serata storica, dedicata alla lettura delle memorie di un alpino che ha combattuto la Seconda Guerra Mondiale.

Relatore della serata sarà lo stesso autore, Erik Umberto Pretto.

LA TRAMA DE "LA STORIA DI JOANIN SENA PAURA"

Il racconto inizia con alcuni episodi relativi alla vita di ragazzo del protagonista, ambientati nella campagna vicentina.

Si affronta quindi l’esperienza della guerra. All’età di 19 anni, Natale Turcato viene chiamato alle armi e destinato al Gruppo Artiglieria Alpina “Val Isonzo” di stanza a Gorizia, facente parte della Divisione “Julia”. Dopo un breve addestramento militare, Natale verrà inviato al fronte Greco- Albanese, creatosi con l’inizio della Campagna Italiana di Grecia. Sarà poi trasferito in Montenegro, per contrastare le rivolte ad opera dei partigiani titini avversi all’occupazione Italo-Tedesca della Iugoslavia.

Tornato in Grecia, più precisamente nella regione dell’Epiro, cadrà prigioniero dei Tedeschi in seguito all’Armistizio dell’8 settembre 1943. Deportato quindi in Germania per essersi rifiutato di arruolarsi nelle truppe della nascente Repubblica Sociale Italiana, verrà internato nel Lager nazista di Wartenberg, presso Berlino. In particolare in questa parte del libro colpisce la drammaticità degli eventi; emerge però sempre la straordinaria personalità di Natale, che si dimostra in ogni occasione incapace di odiare ed ostinato nel cercare di vedere il lato positivo delle cose.

Concluso il Secondo Conflitto Mondiale, con la resa incondizionata del Terzo Reich, Natale sarà preso in consegna dalle truppe sovietiche, che lo tratterranno per quattro mesi in una località tedesca prossima al nuovo confine polacco.

Sventato il pericolo della deportazione in Siberia, verrà finalmente rimpatriato nel settembre del 1945.

Il tutto si conclude con il ritorno del protagonista al suo paese natio, più precisamente con il suo matrimonio e con il suo conseguente passaggio a nuova vita.