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Presentazione del libro "Rosso Marte" e incontro con l'autore Giovanni Caprara, Asiago, 4 gennaio 2017

mercoledi 4/1/2017 alle 17:00
LIBRI

presentazione libro Rosso Marte con CapreraDopo il successo della conferenza “Dall'Osservatorio di Asiago al modulo Schiaparelli in viaggio verso Marte, passando per trent'anni di comete”, Giovanni Caprara, scrittore ed editorialista scientifico del Corriere della Sera, ritorna ad Asiago per la presentazione del suo ultimo libro Rosso Marte. Durante la serata potrete assiste a dei dialoghi marziani con Giulio Peruzzi, professore associato di storia della fisica, della scienza e della tecnica dell’Università di Padova.

Si tratta di un appuntamento dedicato alla storia delle osservazioni marziane: dalle prime osservazioni ad occhio nudo degli antichi, fino all’utilizzo delle più moderne tecnologie d’osservazione, passando attraverso i famigerati canali di Marte. Si parlerà anche della storia geologica di Marte, in particolare delle traccia lasciate da antichi fiumi e mari, e delle missioni spaziali che hanno permesso di svelarne molti segreti. Ci si soffermerà anche sulla sfortunata, almeno in parte, missione europea Exomars, a cui hanno collaborato ricercatori padovani e industrie nazionali, e sulle future esplorazioni spaziali che sempre più nazioni stanno programmando. Oltre a far fronte alle sfide tecnologiche richieste dalla missione, sono tutti alla ricerca delle risposte a queste fatidiche domande: sono presenti forme di vita primordiale nel sottosuolo di Marte? In passato, quando era presente l’acqua liquida sulla sua superfice, ebbe modo di svilupparsi la vita?

Di queste e di altre storie astronomiche si parlerà mercoledì 4 gennaio 2017 ad Asiago, territorio che ospita i più grandi telescopi ottici esistenti sul suolo italiano facenti parte del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Padova e dell’Osservatorio Astronomico di Padova (INAF-Istituto Italiano di Astrofisica). Con i telescopi al Pennar e a Cima Ekar si compiono ricerche su stelle variabili, sulle supernovae, si inseguono comete e asteroidi, si è impegnati nella ricerca di pianeti extrasolari, con una intensa attività osservativa e di progettazioni di strumentazioni di avanzatissima tecnologia.

Per gli appassionati di astronomia, sicuramente si tratta di un appuntamento da non perdere, per scoprire curiosità e novità dall'universo. 

ROSSO MARTE

Rosso marte caprara

Nell’antichità si riteneva che il pianeta Marte – osservato, temuto e ammirato per il suo colore, un rosso inquietante e minaccioso – potesse scatenare guerre, conflitti e passioni fra gli uomini. La vicenda che lo riguarda comincia all’alba del genere umano, già nel III millennio a.C., con racconti e leggende, e da allora il Pianeta Rosso non ha mai cessato di esercitare il suo fascino, accendendo l’ardore conoscitivo e dando impulso a sperimentazioni scientifiche e tecnologiche via via più avanzate.

 

A partire dalle osservazioni di Giovanni Schiaparelli, che grazie alla scoperta dei “canali” nella seconda metà dell’Ottocento avanzò l’ipotesi della presenza di vita (addirittura intelligente secondo alcuni), passando attraverso la febbrile ricerca dell’acqua, che impegnò generazioni di studiosi, fino alle missioni che consentiranno all’uomo di sbarcare direttamente sulle sabbie rosse, Marte oggi rappresenta sempre più “il pianeta della porta accanto”, oggetto dello sforzo intellettuale così come dell’immaginario collettivo terrestre. Il pianeta diventa non solo metafora dell’altrove, gemello possibile e affine alla Terra, ma ricettacolo di speranze e sforzi, campo di prova delle potenze mondiali, simbolo di dimostrazione tecnologica e, in tempi recentissimi, concreta possibilità di sopravvivenza.

 

Con Rosso Marte Giovanni Caprara, testimone diretto di numerose missioni dai centri di controllo negli Stati Uniti e in Russia, offre una ricognizione attenta sul passato e sui progetti attuali e futuri della scienza: fra i successi delle sonde “Mariner” e i tonfi delle sovietiche “Mars”, fra le moderne rover, ovvero i robot che perlustrano autonomamente il pianeta, e i piani di Terraforming, la trasformazione dell’ambiente marziano in una specie di “seconda Terra”, si va alla scoperta di come il sogno su Marte sia diventato realtà scientifica. Con un’attenzione speciale per l’Italia (numerosi sono gli scienziati e i tecnologi italiani protagonisti), che, da Schiaparelli in poi, non ha mai smesso di guardare il cielo e, soprattutto, il rosso Marte.

GIOVANNI CAPRARA

Caprara è editorialista scientifico del “Corriere della Sera”.
È autore di numerose pubblicazioni sulla storia della scienza e dell’esplorazione spaziale tradotte in Europa e negli Stati Uniti, tra cui:
Il libro dei voli spaziali (Vallardi); Era spaziale (Mondadori); Abitare lo spazio (Mondadori); L’avventura della scienza: sfide, invenzioni e scoperte nelle pagine del "Corriere della Sera" (Rizzoli); Scienziati (Bolis Editore); L'Italia sullo Shuttle (Mondadori);
Alla scoperta del sistema solare (Mondadori, con Margherita Hack);
Breve storia delle grandi scoperte scientifiche (Bompiani),
Storia italiana dello spazio (Bompiani); Energia per l'Italia (Bompiani);
The Complete Encyclopedia of Space Satellites (FireFly);
Co-autore de: Space Exploration and Humanity – A historical encyclopedia (ABC-CLIO).
È curatore della sezione Spazio del Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano.
Nel 2000 ha ricevuto il premio ConScientia come giornalista scientifico dell’anno, premio assegnato congiuntamente dalle università milanesi. Nel 2010 l'European Science Writers Award della Euroscience Foundation.
Dal 2011 è presidente dell'UGIS, Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Nominato Cavaliere della Repubblica nel 2014; un asteroide in orbita tra Marte e Giove (scoperto ad Asiago) porta il suo nome.
Nel 2016 il "Premio per la comunicazione scientifica " della Società Italiana di Fisica (SIF) e Componente della Giuria scientifica del Premio Letterario Galileo del Comune di Padova.

GIULIO PERUZZI

E' professore associato di storia della fisica. Insegna all’Università di Padova storia della fisica e storia dell’astronomia al Dipartimento di Fisica e Astronomia, e storia della scienza e della tecnica al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. È direttore del Master di comunicazione delle scienze dell’Ateneo patavino.
I suoi argomenti di ricerca riguardano in particolare la storia della fisica tra XVII e XX secolo, i fondamenti della meccanica quantistica e la filosofia della fisica.
Oltre alle attività di ricerca e didattica, Peruzzi si è impegnato nella diffusione della cultura scientifica sia collaborando a riviste e trasmissioni radio e televisive, sia attraverso la progettazione e realizzazione di eventi espositivi temporanei e permanenti. Dal 2007 fa parte della Giuria Scientifica del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica istituito dal Comune di Padova.
Tra le sue pubblicazioni in lingua italiana si segnalano:
- Spazio, Tempo, Universo. Passato, presente e futuro della teoria della relatività, G. Peruzzi e T. Regge UTET, Torino 2003.
- Futuro di Galileo. Scienza e Tecnica dal Seicento al Terzo Millennio, G. Peruzzi e S. Talas, Il Skira, Milano 2009.
- Vortici e colori. Alle origini dell’opera di James Clerk Maxwell, G. Peruzzi, Dedalo, Bari 2010.


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