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Itinerari escursioni e passeggiate

Itinerario Ecomuseo del Ghertele - Malga Pusterle (Roana)

ESCURSIONI E PASSEGGIATE
Giro Malga Pusterle

Ecomuseo del Ghertele - Malga Pusterle

Itinerario ad anello dall'Ecomuseo del Ghertele - Malga Pusterle.

ITINERARIO: Giro Ecomuseo del Ghertele - Malga Pusterle

Indicazioni tecniche


Grado di difficoltà: Facile
Lunghezza: 5,6 km
Dislivello: 282m
Altitudine: 1300m slm
Tempo di percorrenza a piedi: 1h 50 minuti
Mezzi: a piedi
 

INTRODUZIONE ALL’ITINERARIO ECOMUSEO DEL GHERTELE - MALGA PUSTERLE

L’itinerario porta alla scoperta della località e della Malga Pusterle situata all’interno del Comune di Roana. Giro molto interessante dal punto di vista paesaggistico e storico. È adatto alle persone e alle famiglie che vogliono trascorrere una giornata immersi in un ambiente ricco di pascoli, di pozze d’alpeggio e degli animali che abitano la malga.

COME RAGGIUNGERE IL PUNTO DI PARTENZA

Partendo in auto dal piazzale dello stadio del ghiaccio di Asiago, si procede sulla SP 349 in direzione di Trento. Giunti a Camporovere, superata la chiesa si seguono le indicazioni verso la località di Vezzena - Trento. Continuando lungo la strada principale per circa 10 km, si raggiungono e si superano due strutture alberghiere: l’osteria alla Tagliata e successivamente l’osteria Ghertele. Qui si imbocca la strada sterrata sulla sinistra (al principio della quale si può lasciare l'auto) con le indicazioni per malga Pusterle.

IL PERCORSO

Il percorso a piedi parte subito dopo l’osteria Ghertele. Sulla sinistra si prende una vecchia mulattiera militare che attraversa un piccolo ponticello sul torrente Assa. Subito dopo 50m si imbocca il sentiero sulla sinistra che sale lungo il prato. È il sentiero naturalistico dell’ecomuseo che inizialmente è semplice da individuare in quanto si possono seguire i cartelli che raccontano la storia della Ghertalina del Ghertele.

Ghertelina del Ghertele

Ghertelina del Ghertele

Si procede in salita fino ad incrociare nuovamente la strada sterrata che bisogna attraversare, per proseguire in salita lungo il sentiero. Questo pezzo di strada si svolge all’interno del pascolo costeggiato dal bosco sulla sinistra per poi, una volta attraversata la strada, continuare solo sul pascolo. Il sentiero è ben individuabile e difficile da sbagliare. Si cammina sempre nel pascolo, ogni tanto si incontra qualche panchina per riposare ma lo spazio visivo lascia tranquillamente avvistare i cartelli della storia di Ghertalina che ci accompagnano lungo il cammino. Al quarto cartello, si nota che il percorso si inoltra nel bosco e procede il piano leggera discesa fino ad immergendosi nel bosco di abete rosso. Da questo momento in poi si inizierà a sentire il rilassante suono del movimento dell’acqua all’interno di un ruscello. Infatti, si arriva ad un ponticello ma bisogna porre attenzione perché con il passare del tempo il ponticello in legno si è deteriorato. Meglio attraversare il ruscelletto più a sinistra e procedere dritti all’interno del bosco fino ad arrivare al pascolo e iniziare una breve salita.

Usciti dalla pecetta si intravede nuovamente il tornante della strada militare. Si cammina dritti verso il tornante ma lo si lascia sulla sinistra e si segue la nuova pista in salita tracciata dai mezzi forestali durante gli esboschi del legname abbattuto durante la tempesta Vaia del 2018.

Lungo questa salita si potranno incontrare numerosi fiori caratteristici del pascolo come i ranuncoli e le aquilegie. Camminando ci si tiene comunque vicini alla strada miliare che si troverà per l’interno tragitto a sinistra del nostro sentiero. Arrivati in prossimità del boschetto ci si immerge all’interno seguendo la traccia. Giunti al piccolo ruscelletto, si supera, e si tiene la destra uscendo subito dal bosco per ritornare nel pascolo e, mantenendo la sinistra, scollinare fino ad arrivare a vedere un altro ponticello con un grande cartello verde. Arrivati sul posto ci si può fermare per leggere le informazioni del cartello dove ci sono le spiegazioni di come funziona la malga, tipica struttura Altopianese. Dopo una breve pausa proseguendo sempre all’interno del pascolo in salita si raggiunge nuovamente la strada militare. Qua notiamo il cartello dell’ecomuseo del Ghertele.

Da questo momento in poi si procede lungo la strada principale fino a raggiungere una stalla e poi la Malga Pusterle.

Malga Pusterle

Malga Pusterle

La struttura è un edificio unico ristrutturato nel 1999 adatto per la produzione e alla stagionatura di formaggio e per ospitare i malghesi che in questo periodo si traferiscono a vivere qui.

La malga è stata adibita anche al servizio di agriturismo e quindi i visitatori di passaggio si possono fermare per mangiare e assaporare i prodotti e i piatti tipici che questa struttura mette a disposizione. Possiede infatti numerosi tavolini esterni dove si può ristorare e riposare per poi riprendere il cammino.

IL RIENTRO

Lasciata la malga, si può proseguire in salita verso la strada sterrata camminando fino a raggiungere il secondo tornante. Qui si deve valutare il tempo a disposizione. Il nostro percorso lascia il tornante per proseguire dritti nel pascolo verso l’edificio – sorgente con la pozza che si intravede dal tornante stesso.

Per chi desidera effettuare una passeggiata più lunga può invece proseguire dritto e fare altri due tornanti. Al quarto tornante si incrocia una strada con il divieto per le auto. Abbandonando la strada principale e camminando dritti per la strada incrociata per altri 10 km circa si arriva al laghetto di Roana. Invece proseguendo per la strada principale per altri 5 km e quindi effettuando il tornante si possono raggiungere le Casare di Mandrielle e poi consigliamo comunque il rientro per la stessa strada. In entrambi i casi è da valutare il tempo di rientro.

Arrivati alla sorgente con la pozza d’alpeggio si ritorna tramite il pascolo verso la malga Pusterle e ci si dirige verso il tabellone in prossimità della strada militare. In questo tratto di percorso si possono ammirare i numerosi fiori che abbondano all’interno del pascolo di festuca.  In primavera numerosi botton d’oro ornano il pascolo misti all’inebriante profumo di timo che camminando si può annusare. L’occhio e le orecchie più attente possono individuare la presenza di animali nascosti nelle erbe; ecco che con un po’ di fortuna si può sentire il pìch-pì-pìch della quaglia che quatta quatta si nasconde per non farsi vedere.

Giunti nuovamente alla strada sterrata si inizia a scendere verso la strada del ritorno senza mai abbandonare la via principale che con una serie di tornanti ci riporterà all’inizio del percorso. Interessante in questo tratto in discesa la vasca dell’acqua che si trova a bordo strada costruito sicuramente durante il periodo della Prima Guerra Mondiale e oggi utile per abbeverare gli animali al pascolo.

Anche la natura che contorna la strada è di particolare interesse, oltre all’abete rosso qualche larice e numerosi maggiociondoli addobbano di un verde brillante e in primavera di giallo il sentiero in discesa.

Arrivati quasi alla fine si incrocia il sentiero imboccato in salita per poi giungere al punto di partenza in località Ghertele.

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FOTO GALLERY DELL'ITINERARIO ECOMUSEO DEL GHERTELE - MALGA PUSTERLE

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