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Itinerari escursioni e passeggiate

Itinerario escursione Treschè Conca - Forte Corbin – Monte Cengio - Treschè Conca

ESCURSIONI E PASSEGGIATE
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Itinerario Forte Corbin - Monte Cengio

Itinerario escursione Treschè Conca - Forte Corbin - Monte Cengio - Treschè Conca

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO

Questo facile itinerario ad anello, con partenza e arrivo a Treschè Conca, porta l’escursionista alla scoperta di luoghi di grande interesse storico, legati alle vicende belliche della Grande Guerra: il Forte Corbin e il Monte Cengio.

L’itinerario per il Forte di Punta Corbin è segnalato ed il fondo si presenta in buone condizioni fino al Forte, che è stato recentemente ristrutturato. Anche nel resto del percorso il sentiero si presenta generalmente in buone condizioni.

Il percorso nel suo complesso si snoda sia su strada asfaltata che sterrata e, data la presenza di gallerie da esplorare, si consiglia di tenere in zaino una torcia.

ITINERARIO: Escursione Treschè Conca - Forte Corbin - Monte Cengio - Treschè Conca

Indicazioni tecniche


Grado di difficoltà: facile
Dislivello: circa 250 m
Altitudine-min: 1094 m slm
Altitudine-max: 1354 m slm
Lunghezza: 17km (andata e ritorno)
Tempo di percorrenza a piedi: circa 6 ore A/R (visita al forte esclusa)
Mezzi: a piedi o MTB

COME RAGGIUNGERE IL PUNTO DI PARTENZA

Partendo da Asiago, si raggiunge la frazione di Treschè Conca percorrendo la strada provinciale per Vicenza.
Una volta giunti alla rotatoria che porta al centro di Treschè Conca si tiene la sinistra e si prosegue lungo Via Fondi, dove alla piccola rotatoria si tiene la destra e si seguono le indicazioni per il Forte Corbin, lungo via Chiesa per circa 850m. La chiesa si trova sulla sinistra.

Chi volesse raggiungere la chiesa di Treschè Conca salendo dalla pianura, invece, dall’uscita dell’autostrada di Piovene Rocchette dovrà seguire la Strada Del Costo (Strada Provinciale 349) fino all’entrata del paese di Treschè Conca, dove dovrà svoltare leggermente a sinistra in Via Campiello e proseguire dritto per via Fondi fino alla piccola rotonda.
Alla rotatoria dovrà quindi svoltare a sinistra prendendo la seconda uscita e, seguendo le indicazioni per Forte Corbin, proseguire lungo via Chiesa fino a raggiungere la chiesa, che si trova sulla sinistra.

Punto sosta auto: parcheggio nei pressi della Chiesa di Treschè Conca.

DESCRIZIONE DELL’ITINERARIO

Dal parcheggio della chiesa di Treschè Conca, ci si incammina in direzione del Forte Corbin, passando di fronte alla scuola materna del paese.

fontana degli elfi

Fontana degli Elfi

La Chiesa è il luogo simbolo di questa frazione roanese ed è famosa per la presenza della suggestiva e panoramica “fontana degli elfi”, che si affaccia sulle montagne ad ovest dell'Altopiano.

Dopo circa 900 m al bivio di Malga Ronchetto/Val di Gevano si tiene la destra e si prosegue leggermente in salita lungo la strada asfaltata, sempre seguendo le indicazioni per il Forte Corbin. Una volta giunti al bivio per Malga Roccolo bisogna tenere la destra e proseguire per la strada principale, seguendo le indicazioni scritte sul fondo stradale.

Visita consigliata: Forte Corbin

Forte Corbin la fortezza dell altopiano Il Forte Corbin, situato su uno sperone di roccia a strapiombo sulla Valle dell'Astico, è la fortezza della Prima Guerra Mondiale più grande e articolata dell'Altopiano di Asiago.

Costruito in prossimità del paese di Treschè Conca, il Forte è un vero e proprio museo a cielo aperto che offre una panoramica mozzafiato sulla valle e sulle montagne circostanti. Il Forte Corbin è completamente visitabile e al suo interno ospita un museo dove sono esposti fotografie d'epoca, documenti storici e reperti bellici.

Proseguendo lungo la strada è possibile notare sulla destra una pietra colorata, la quale invita a visitare il cippo commemorativo di Augusto Giuliani, un soldato trentino irredentista caduto giovanissimo in questo luogo nel 1916.
Qui vicino, un po’ nascosta sotto gli alberi, si trova una seconda lapide a ricordo di un altro irredentista, il triestino Carlo Stuparich, anch'egli caduto qui durante la Strafexpedition e poi insignito della medaglia d'oro al valore.
Dopo poco si raggiunge la località nota come “i Pilastri”, in cui ancora oggi è presente uno dei due pilastri che delimitavano la strada di accesso alla storica Caserma dei Regi Carabinieri, di cui oggi si intravedono solo le rovine, e si prosegue lungo la strada asfaltata per altri 2 km.

Dopo aver percorso i primi 5km si arriva al Forte di Punta Corbin, la più grande delle fortezze della Grande Guerra presenti sull’Altopiano. Il forte è attualmente un grande museo all'aperto ed è completamente visitabile, tramite l’acquisto del biglietto. La visita dura circa 1 ora e presso il forte è possibile godere di uno splendido panorama sulla sottostante Val d’Astico, come anche fermarsi per un ristoro prima di ripartire.

Rimesso lo zaino in spalla, si parte ora in direzione del Monte Cengio, percorrendo a ritroso per poco più di 2km la strada percorsa all'andata.
Seguendo le indicazioni sull'asfalto, bisogna poi svoltare a destra lungo la strada cementata vietata ai mezzi motorizzati e si prosegue con un leggero saliscendi fino al Piazzale dei Granatieri. Immerso nel verde, questo è il punto in cui inizia il percorso di visita del Monte Cengio.

gallerie itinerario tresce conca cengio

Per chi fosse interessato, poco dopo essersi lasciati il forte alle spalle, si può notare una freccia posta sulla destra che indica la scultura denominata “il saggio”, scolpita sulla roccia da uno scultore vicentino negli ultimi anni Novanta. Quest’opera rappresenta un viso anziano ed esorta il passante alla meditazione, in un luogo panoramico di rara bellezza.

Una volta raggiunto il Piazzale dei Granatieri, bisogna spostarsi fino a dietro il rifugio ed inerpicarsi per la strada bianca, lungo la quale è possibile fare una sosta presso la chiesa votiva dei Granatieri di Sardegna, per poi proseguire fino al Piazzale Pennella.

sistema di gallerie monte cengio

Giunti presso questo piazzale è possibile fare una nuova sosta per ammirare il panorama circostante e leggere le tabelle, riportanti alcune informazioni sulle vicende avvenute durante la Grande Guerra. Da qui è inoltre possibile raggiungere velocemente l’area monumentale e panoramica sulla cima del Monte Cengio, dove una grande croce ed un altare in pietra sanciscono la sacralità della zona.
Tornati indietro, da Piazzale Pennella ci si incammina lungo la celebre Granatiera, un percorso di 8 gallerie che si snoda sulle pendici del monte a strapiombo sulla pianura vicentina.
Il primo tratto presenta 5 gallerie e dopo circa 1km conduce fino alle vicinanze del Piazzale dei Granatieri. Questo fa capire che ci si sta incamminando lungo la via del ritorno.

Una volta giunti al Piazzale dei Granatieri bisogna seguire le indicazioni CAI per Piazzale Principe di Piemonte, seguendo così la seconda parte della Granatiera, lunga circa 1,5 km, dove si attraversano altre 3 gallerie ed è possibile osservare una trincea.
Una volta giunti presso il Piazzale Principe di Piemonte, dove si trova la Chiesetta dei donatori di sangue, bisogna seguire le indicazioni per Malga Roccolo.
Lungo questo tratto di percorso che riporta a Treschè Conca si attraversano pascoli molto estesi, chiamati “Prà delle pozze”, i quali offrono agli escursionisti uno spettacolare panorama a 180° che spazia da Tonezza del Cimone – ad ovest - fino ad Asiago.
Superata Malga Roccolo, si scende e si sbuca lungo il primo tratto asfaltato percorso all’inizio dell’escursione, segno che ormai il percorso è giunto al termine.

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FOTO GALLERY DELL'ITINERARIO TRESCHÈ CONCA - FORTE CORBIN - MONTE CENGIO - TRESCHÈ CONCA

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