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Itinerari escursioni e passeggiate

Itinerario Escursione Malga Verde

ESCURSIONI E PASSEGGIATE
Itinerario Malga Verde

Itinerario Malga Verde

Itinerario escursioni e passeggiate Malga Verde.

ITINERARIO: Itinerario Malga Verde

Indicazioni tecniche


Grado di difficoltà: Facile
Lunghezza: 6,5 km
Dislivello positivo: 200m
Altitudine massima: 1282m slm
Altitudine minima: 1090m slm
Tempo di percorrenza a piedi: 2.5h
Mezzi: a piedi o con MTB

INTRODUZIONE ALL'ITINERARIO

L'itinerario ci conduce alla scoperta dei pascoli e dei boschi che circondano Malga Verde, una malga di uso civico proprietà dei cives dell'ex comune di Conco. La zona è interessante per la sua ubicazione, prossima al settore sudorientale dell'Altopiano, e per le estese faggete che cingono la località, formazione boschiva non interessata dai danni del primo conflitto mondiale e ai successivi rimboschimenti che hanno caratterizzato molti boschi dell'Altopiano, non mancano tuttavia anche in questa zona gli aspetti legati alla grande guerra.

COME RAGGIUNGERE IL PUNTO DI PARTENZA

Partendo in auto dal piazzale dello stadio del ghiaccio di Asiago, si procede lungo la SP 78 in direzione di Bassano del Grappa. Giunti in località Bocchetta Galgi, si svolta a sinistra per imboccare la Val Lastaro. Superata la zona residenziale si incontra quindi Malga Verde, ubicata proprio lungo la strada che conduce a Rubbio. È possibile parcheggiare davanti agli stabili della malga o, in alternativa, sul lato destro ove si trova uno slargo 50m dopo la malga.

Il tempo stimato per raggiungere malga Verde partendo da Asiago è di 12-15 minuti.

Agriturismo Malga Verde

Agriturismo Malga Verde

PERCORSO DI MALGA VERDE

Lasciata l'auto nei pressi della malga, imbocchiamo il sentiero CAI 872 che sale da contrà Ciscati e si inoltra nel bosco passando proprio a lato di Malga Verde. Si cammina ora all'interno di estese faggete trattate a ceduo, il legname proveniente da questi boschi viene infatti periodicamente tagliato per essere distribuito alla popolazione del posto. Raggiunto il primo bivio, anziché seguire il tracciato CAI sulla destra, prendiamo invece la deviazione di sinistra. Superata una zona doresta interessata da schianti a seguito della tempesta Vaia dell'ottobre 2018, raggiungeremo in breve la dorsale di monte Malcroba che sovrasta gli impianti di risalita delle piste da sci di località Biancoia, valle laterale della più ampia Val Lastaro dove gravitano i pascoli di malga Verde. Queste zone nel 1918 divennero importantissime località di retrovia alleata durante le battaglie della prima guerra mondiale, erano infatti accantonati in zona numerosi reparti e in questi luoghi vennero dislocate anche numerose batterie d'artiglieria campale con l'obiettivo sia di sbarrare la strada alla divisione austroungarica Edelweiss (i cui piani d'attacco prevedevano una calata sulla pianura veneta proprio attraverso i monti di Conco) sia di proteggere il fianco occidentale del massiccio del monte Grappa, ben visibile verso est nelle giornate serene.

Si prosegue quindi sino a giungere sulla sommità del Malcroba (1282m slm, punto più elevato del nostro percorso) da cui, in caso di necessità, si potrebbe rientrare celermente alla malga seguendo la strada forestale sulla destra (intercettando il sentiero CAI). Al bivio prendiamo invece la strada di sinistra, superata la quale si incontra subito un altro bivio: qui si prende ora la deviazione di destra (abbandonando perciò nuovamente il sentiero CAI). Diverse specie di fiori si susseguono in questa zona, dall'intensa fioritura di bucaneve e campanellini di primavera a marzo si passa alle distese a tappeto dell'aglio orsino ad aprile sino alle fioriture di ciclamini in estate.

Nel proseguo si giunge nei pressi di un altro incrocio, dove si intersecano ben cinque strade: prendiamo la strada localizzata a nordest (riconoscibile da una chiudenda sempre aperta) che dopo 300m ci conduce al bivio di località Pian de le Stele: in questo punto, osservando il panorama attraverso la lingua prativa che si apre tra la faggeta, è possibile ammirare il paesaggio che guarda gli aspri bastioni nordoccidentali del monte Grappa e le Vette Feltrine.

Da Pian de le Stele prendiamo la strada che prosegue verso est, camminando sempre all'interno di vaste faggete ma apparentemente diverse dalle precedenti: in questo tratto di bosco si cammina infatti tra tronchi colonnari di faggio, la gestione della foresta qui è diversa, la faggeta è stata convertita all'altofusto e si fa quindi più maestosa rispetto i boschi attraversati precedentemente. Terminata la discesa si percorre un breve tratto di pecceta (una evidente piantagione di abete rosso che spicca dopo la monotonia della faggeta): siamo nella valle del Resbech, toponimo di chiara origine cimbra, che abbandoniamo per andare verso sud. Usciti per un breve tratto dal bosco, è possibile ammirare verso mezzogiorno l'abitato di Rubbio e, lontana, la pianura padana, di fronte a noi spiccano invece i discutibili palazzi di località Le Laite, a destra della strada si notano infine una serie di scavi quadrangolari, evidente segno di postazioni di artiglieria sempre risalenti al primo conflitto mondiale. Giunti al punto picnic di Colle Zolina (dove eventualmente si può sostare, è presente anche un caminetto), saliamo lungo la strada asfaltata che porta agli appartamenti delle Laite - monte Cogolin (in questo tratto si segue il tracciato escursionistico de "l'anello dei Tre Confini"). Qui, dal parcheggio del complesso residenziale (dove eventualmente si può deviare verso sud per un breve tratto per ammirare nuovamente l'ampio panorama verso la pianura), si segue sempre il sentiero dei Tre Confini per poi riprendere il tracciato CAI 872 che, costeggiando gli ampi pascoli della valle, ci conduce all'invaso artificiale del laghetto del Verde. Percorrendo ora il bordo strada, si rientra in breve alla malga.

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FOTO GALLERY DELL'ITINERARIO MALGA VERDE

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