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Ta Pum: sui sentieri della Grande Guerra in un lungo cammino della memoria

Pubblicata il 21 ago 2014 alle 19.21
GRANDE GUERRA

Ta-pum Prunno Asiago

  • Giornale l'Altopiano 15 agosto
  • L’articolo è tratto dal numero del quindicinale L’Altopiano di venerdì 15 agosto, acquistabile in tutte le edicole dell’Altopiano.
     
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Ta Pum: sui sentieri della Grande Guerra in un lungo cammino della memoria


Un cammino della memoria, che prenderà il via il prossimo 24 agosto quando una spedizione storico – alpinistica ripercorrerà in 53 tappe un percorso che parte da Livigno per arrivare a Redipuglia, lungo la linea del fronte, attraversando luoghi e monti storici della Grande Guerra. “Ta Pum” è il nome di questo progetto, promosso dall’Associazione L’Uomo Libero onlus, assieme all’Associazione degli Accompagnatori di territorio del Trentino, il comitato EvK2CNR e l’Ufficio Stampa del CNR.

Ta Pum prende il nome dal suono del colpo di fucile che ha accompagnato, incessante, i giorni e le notti di tanti soldati al fronte, un suono rievocato e raddolcito nelle note di una delle più famose e struggenti canzoni della Prima Guerra Mondiale. Oltre al percorso alpinistico, ne è previsto uno escursionistico in 35 tappe, da Trento a Trieste. I tragitti, per un totale di oltre 1.700 chilometri, sono stati studiati in modo approfondito per poter rappresentare, lungo il “cammino”, verità, memoria, identità, ma anche lo stato ed il futuro dei territori attraversati dal punto di vista del piano ambientale, sociale ed economico.

Il percorso alpinistico attraverserà tutto il fronte militare del 15-18, passando per lo Stelvio, l’Ortles-Cevedale, l’Adamello-Presanella e via-via, il Pasubio, il Lagorai, la Marmolada, i monti di Cortina, le Dolomiti di Sesto, scendendo per la Slovenia lungo il monte Nero, il Kolovrat, fino ad arrivare a Redipuglia.

Partirà invece da Trento il percorso escursionistico che, salendo dalla Valsugana, toccherà l’Altopiano di Asiago, il monte Grappa, Il Piave, il Montello e da Vittorio Veneto raggiungerà le prealpi bellunesi per scendere in Friuli, fino a congiungersi a Redipuglia con il team alpinistico per compiere insieme l’ultimo tratto sino a Trieste.

Entrambi i percorsi includono luoghi la cui storia è legata ad alcuni dei momenti più significativi del conflitto, e toccano posti, panorami, culture e tradizioni, assolutamente unici al mondo. Il team che percorrerà il cammino alpinistico e culturale al tempo stesso è un gruppo ristretto composto da guide, alpinisti e alcuni militari, che saranno accompagnati e supportati per tutta la durata del trekking da professionisti della comunicazione che garantiranno la copertura mediatica necessaria per far conoscere questa iniziativa volta a far riscoprire al grande pubblico la storia attraverso la conoscenza diretta dei luoghi e delle comunità che ne sono stati protagonisti.

Con questo viaggio gli ideatori intendono anche mappare tutto il percorso, in modo che possa essere chiaramente usufruibile da chiunque lo vorrà percorrere un domani, sia intero che per singoli tratti. Le cime più impegnative non sono certo alla portata di tutti, ma l’organizzazione prevede la realizzazione di una rete di “punti d’appoggio” dove sostare, rifocillarsi e pernottare. E’ prevista poi la realizzazione di una sorta di “passaporto di viaggio” (sulla falsariga del Cammino di Santiago), che si potrà timbrare nei punti convenzionati ed anche nei musei e nei Sacrari siti lungo la via. Un modo diverso di camminare, che grazie al progetto Ta Pum sarà più facile vivere, percorrendo sentieri e raggiungendo luoghi che parlano di episodi ed eventi, spesso tragici, che hanno fatto la storia italiana ed europea.

Il Prunno, punto tappa del progetto

Il Prunno e la Grande Guerra” è il tema di visite guidate che si possono prenotare per conoscere meglio siti nei dintorni della piana che furono teatro di eventi bellici che qui hanno lasciato numerose testimonianze. A una giornata spensierata nella natura accogliente del Prunno si può dunque abbinare una facile escursione con la quale fare un interessante tuffo nella storia.

Nelle circostanze si trovano infatti molte testimonianze legate alla grande guerra, particolarmente per quanto riguarda la presenza degli alleati britannici e francesi sull’altopiano, che nell’area del Prunno si ricongiunsero. L’importanza storica di questi luoghi ha fatto sì che il Prunno sia stato inserito come “punto tappa” del progetto “Ta Pum”, dando anche luogo a una serie di iniziative volte a celebrare il centenario.

Tra queste il menù speciale a tema “Grande Guerra” che la Baita al Prunno propone servendo i cibi nella caratteristica gamella militare, oltre a numerosi altri “segni” in ricordo e memoria dei soldati che qui i sacrificarono, scrivendo numerose pagine della nostra storia.


Silvana Bortoli