
Situato sul Colle Leiten, a 1.058 metri di altitudine, il Sacrario Militare di Asiago è uno dei più importanti monumenti-ossari della Prima Guerra Mondiale in Italia.
L’idea della sua costruzione nasce nel 1932, in periodo fascista, con l’obiettivo di raccogliere le spoglie dei soldati italiani disperse nei numerosi cimiteri di guerra dell’Altopiano in un unico monumento imponente, evocativo della memoria e del sacrificio collettivo. L’opera fu affidata all’architetto Orfeo Rossato, la cui visione si ispirava ai canoni dell’architettura neoclassica e monumentale tipica del Ventennio.
La costruzione fu completata nel 1936, ma il sacrario venne ufficialmente inaugurato il 17 luglio 1938. Due anni dopo, si conclusero i trasferimenti delle salme italiane e, tra gli anni Sessanta e Settanta, ci fu l'accordo con l’Austria per trasferire anche molti caduti austro-ungarici dagli ultimi cimiteri militari rimasti.
L’edificio, in marmo bianco locale, presenta una maestosa struttura a pianta quadrata, suddivisa in due parti principali: la Cripta inferiore e il maestoso Arco Trionfale superiore.
La cripta, con base di 80 metri per lato, è formata da ampie gallerie perimetrali e assiali che conducono alla cappella votiva ottagonale centrale, dove riposano dodici caduti decorati con la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Il grandioso arco trionfale costituisce la parte più iconica del complesso: alto 47 metri e quadrifronte, sormonta la cripta e custodisce al centro un’ara votiva.
Nel Sacrario sono custoditi i resti di quasi 55.000 soldati caduti sull’Altopiano durante la Prima Guerra Mondiale: circa 33.000 italiani (di cui 13.000 noti e 20.000 ignoti) provenienti dai 35 cimiteri di guerra della zona, e oltre 18.000 austro-ungarici, tra cui più di 12.000 non identificati. I caduti noti sono tumulati in loculi individuali disposti in ordine alfabetico, mentre gli ignoti riposano in tombe collettive.
All’esterno, un’ampia scalinata con cancellata in bronzo conduce alla terrazza panoramica sopra la cripta, da cui si ammirano le cime che furono teatro di aspri combattimenti: Pasubio, Zebio, Verena, Valbella e molte altre. Asiago e l’Altopiano furono infatti al centro di eventi cruciali durante la Grande Guerra, come l’offensiva austro-ungarica della primavera 1916, che portò all’occupazione temporanea di vari centri e a duri scontri fino alla ritirata nemica.
Il Sacrario di Asiago è un luogo di memoria, riflessione e monito sui tragici eventi della guerra. La struttura monumentale voleva infatti trasmettere solennità e rispetto, diventando insieme ai sacrari del Grappa, del Pasubio e di Redipuglia, uno dei simboli principali della memoria della Grande Guerra in Veneto e in Italia.
Il Sacrario è di proprietà dello Stato e dipende dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra.
Visita e attività recenti
ATTENZIONE: Il sacrario è attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione che dureranno circa un anno e mezzo.
Tappa imprescindibile per chi visita l’Altopiano di Asiago, il Sacrario Militare offre un’esperienza di grande valore storico, culturale e paesaggistico, unendo il ricordo del sacrificio dei caduti a una suggestiva vista sulle montagne che furono protagoniste della storia.
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